Combattere il littering in modo professionale

Il Gruppo d’interesse per un ambiente pulito (IGSU) compie 10 anni

L’arrivo del nuovo millennio ha portato un aumento significativo del littering lasciando spesso città e comuni con una sensazione d’impotenza. Le cause di tale fenomeno sono state studiate accuratamente e progressivamente e delle strategie difensive sono state sviluppate. Il Gruppo d’interesse per un ambiente pulito (IGSU) ha dato un notevole contributo a questo processo di apprendimento. In qualità di centro svizzero di competenza contro il littering, esso sostiene le città, i comuni e le scuole e, a fine maggio, celebra il suo decimo anniversario.  

IGSU, il centro svizzero di competenza contro il littering, celebra il suo anniversario. Da ben 10 anni, dedica 16’000 ore all’anno per informare la popolazione su littering e riciclaggio e, al contempo, esegue anche studi e sondaggi. Negli ultimi dieci anni, attraverso il lavoro quotidiano, IGSU ha acquisito delle ampie conoscenze nell’ambito del littering e del riciclaggio, che mette gratuitamente a disposizione di città, comune e scuole.
Le istituzioni apprezzano e si servono di questa offerta. «La mobilità in costante aumento, il consumo sempre più frequente di cibi e bevande durante gli spostamenti e la crescita demografica hanno fatto in modo che il littering divenisse un problema serio con il passaggio al nuovo millennio», spiega Nora Steimer, direttrice IGSU. «Dopo le incertezze iniziali, le città e i comuni hanno affrontato il problema e le sue cause sviluppando delle misure per combatterlo. IGSU accompagna con orgoglio questo processo fino a oggi e ha dato un contributo professionale alla lotta contro il littering.»

L’obiettivo: il cambio di comportamento  
Una caratteristica di IGSU sono le sue variate e creative azioni volte completamente alla sensibilizzazione e al cambio di comportamento delle persone. «Ad esempio, mentre le multe sono efficaci solo quando vengono effettivamente emesse, IGSU mira a realizzare un effetto più duraturo», spiega Steimer. «Tuttavia, ciò è possibile solo se riusciamo a ottenere un cambio di comportamento della popolazione.» Ad ogni modo, la direttrice di IGSU aggiunge che le multe possono avere senso in determinate situazioni: la giusta combinazione di varie misure è decisiva.
Grazie al suo lavoro di sensibilizzazione, IGSU ha contribuito al fatto che si parli più spesso del littering nella società e soprattutto anche in modo più costruttivo rispetto a 20 anni fa. Oggi, molte più persone mettono in discussione il loro comportamento e l’uso che fanno delle risorse. IGSU ha però soprattutto aiutato città e comuni ad affrontare il littering con maggiore fiducia perché ora dispongono di strumenti per prendere adeguate contromisure. Ciò ha contribuito a stabilizzare la situazione del littering e anche a identificare tendenze verso un miglioramento.

Il percorso che ha portato al centro svizzero di competenza  
La nascita di IGSU è dovuta all’impegno di tre organizzazioni di riciclaggio: PET-Recycling Schweiz e la Cooperativa IGORA per il riciclaggio dell’alluminio lo fondarono nel maggio 2007. Un anno più tardi, anche VetroSwiss, l’organizzazione per il riciclaggio del vetro, divenne membro.
L'intento era quello di assistere le città, le città e le scuole nella lotta contro il littering. Le prime attività furono una campagna di affissione, degli spot pubblicitari nei cinema e due ambasciatori che si rivolgevano ai passanti.
Ancora oggi gli ambasciatori sono parte integrante delle più importanti misure per combattere il littering. Ogni anno, circa 80 ambasciatrici e ambasciatori in oltre 40 città e comuni svizzeri informano la popolazione sul riciclaggio motivandola a un corretto smaltimento dei rifiuti. Inoltre, essi si recano regolarmente nelle scuole, dove organizzano dei workshop. IGSU deve la sua fama alla giornata nazionale Clean-up, un evento che organizza dal 2011 e che ogni volta vanta oltre 400 operazioni di pulizia negli spazi pubblici.

Fra i suoi partner IGSU annovera aziende di spicco come ad esempio Migros, Coop, McDonald’s Svizzera, 20 minuti e Blick am Abend. IGSU gode del sostegno dell'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM) e dell'organizzazione "Infrastrutture comunali".

 

 

Intervista

Nora Steimer, IGSU celebra il suo anniversario. Cosa è stato fatto in dieci anni, dal momento della fondazione, per ciò che riguarda il littering?  
Mentre all’inizio del secolo il littering aumentava significativamente, negli ultimi anni la situazione è divenuta stabile. In parte, si assiste addirittura a una tendenza verso un miglioramento. Questo cambio di tendenza è dovuto soprattutto al grande impegno di città, comuni e scuole. Negli ultimi anni hanno infatti imparato come reagire alla problematica del littering. IGSU è orgoglioso di avere dato un contributo in qualità di partner di cooperazione.
La professionalità nella lotta contro il littering ha fatto in modo che oggi si discuta di questo malcostume più frequentemente, in modo costruttivo e con una cultura più solida. Ciò rafforza la consapevolezza della popolazione e, a sua volta, porta a un maggiore dialogo. In un certo senso, questa tematica rientra in un «circolo virtuoso».

Qual è il ruolo di IGSU e cosa ha ottenuto in questi 10 anni?  
Negli ultimi dieci anni IGSU ha acquisito una vasta conoscenza negli ambiti del littering, del riciclaggio e della sensibilizzazione, che mettiamo a disposizione gratuitamente. Molti comuni, città e scuole se ne servono e sono lieti del fatto di avere un partner competente al loro fianco.
Nel nostro lavoro entriamo in contatto con la popolazione per trattare i temi del littering, dei rifiuti e del riciclaggio. Vogliamo che la popolazione svizzera parli del littering e che abbia il coraggio di esprimere i propri desideri in modo aperto e onesto sul comportamento da adottare negli spazi pubblici. Le persone dovrebbero riflettere e mettere in discussione il proprio comportamento.
In questo ambito abbiamo ottenuto ottimi risultati. Naturalmente, in primo luogo le più grandi lodi vanno a città e comuni, che sono i responsabili degli spazi pubblici. Tuttavia, anche IGSU ha dato un notevole contributo con la sua competenza professionale.
Infine, IGSU ha anche studiato a fondo e in modo scientifico il littering e le sue cause. Ad esempio, siamo riusciti a scoprire che tutta la responsabilità del littering non va attribuita solo a un paio di giovani maleducati, ma si tratta di un malcostume diffuso nell’intera società. 

Cosa cambierà nei prossimi 10 anni per ciò che riguarda il littering e la lotta a questo malcostume? 
Un motivo per cui oggi abbiamo più littering rispetto a 30 anni fa è l’elevata mobilità nonché il consumo di bevande e cibi durante gli spostamenti. In futuro la mobilità non diminuirà di certo e il littering resterà un problema. Uno dei compiti di IGSU è individuare le nuove tendenze e migliorare la situazione nonché dare continuità e ampliare le nostre misure: al momento rivolgiamo la nostra attenzione a città, regioni di campagna, regioni di montagna e regioni turistiche nonché a strade e aree di sosta. Ci saranno anche altri nuovi punti colpiti dal littering.
L’atteggiamento dei singoli consumatori non può essere cambiato da oggi a domani. Proseguiamo con i nostri sforzi e sono convinta che, continuando nel nostro lavoro, riusciremo a influenzare durevolmente il comportamento nei confronti dello smaltimento dei rifiuti e a migliorarlo poco a poco.

 

Gruppo d'interesse per un ambiente pulito (IGSU) 
IGSU è il centro svizzero di competenza contro il littering. Dal 2007 si adopera a livello nazionale con misure di sensibilizzazione e di prevenzione in favore di una Svizzera pulita. Fra gli enti responsabili dell'IGSU vi sono la cooperativa IGORA per il riciclaggio dell’alluminio, PET-Recycling Schweiz e VetroSwiss. Altri partner sono 20 minuti, Blick am Abend, Swiss Cigarette, McDonald’s Svizzera, Migros, Coop e International Chewing Gum Association. I membri s’impegnano inoltre anche nello svolgimento di attività proprie contro il littering e, ad esempio, mettono a disposizione dei cestini oppure organizzano delle tournée per la raccolta dei rifiuti.

 

Contatto per i media

  • Nora Steimer, direttrice IGSU, telefono 043 500 19 99, 076 406 13 86
  • Jorrit Bachmann, responsabile del progetto ambasciatori IGSU, telefono 078 733 07 78

 

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