Littering: cambiare mentalità dà vita a nuovi record

Bilancio annuale sul littering

Carota e bastone: questo è il motto a cui ci si ispira nella lotta contro il littering anche in Svizzera. Durante quest’anno, che sta volgendo al termine, sia le misure di sensibilizzazione che le sanzioni hanno portato ad un dibattito pubblico sul littering e la cosa ha un'influenza positiva sul comportamento della popolazione. Il fatto che la combinazione di misure abbia portato a un miglioramento per quanto riguarda la situazione del littering è dimostrato anche dal quarto sondaggio del Gruppo d’interesse per un ambiente pulito (IGSU). 

Il littering è una tematica che coinvolge la Svizzera, anche nel 2018. Nei social media, soprattutto all'inizio dell'estate, sono stati denunciati i «sudicioni» che abbandonavano i loro rifiuti nei luoghi pubblici. I giornali sospettavano addirittura che l'aumento del numero di punture di zecche segnalate fosse dovuto al littering. I rifiuti abbandonati attirano nelle città i portatori di zecche come i topi e le volpi: ecco perché il numero di agguati da parte di questi parassiti è in crescita. «Negli ultimi anni è aumentata la consapevolezza della problematica del littering», dice Nora Steimer, direttrice del Gruppo d’interesse per un ambiente pulito (IGSU). «L’opinione pubblica si è resa conto che il littering è dannoso per l'ambiente e la qualità della vita della popolazione e non è più disposta a tollerarlo», dice con certezza. Questa nuova consapevolezza aiuta a tenere sotto controllo la situazione del littering. Lo dimostra anche il sondaggio condotto dal 2015 da parte di IGSU tra i passanti in Svizzera. I rilevamenti dell'indagine di quest'anno hanno dimostrato che la situazione del littering si è ulteriormente stabilizzata e persino leggermente migliorata dal punto di vista della popolazione di tutte le regioni del Paese. I 4823 intervistati hanno mediamente valutato la quantità di littering nei luoghi in cui si è svolto il sondaggio come «abbastanza poca». I risultati dello studio mostrano tuttavia che circa il 70% degli intervistati si sente ancora «abbastanza» o «molto» infastidito da questo malcostume.

Nuovi record nel volontariato
Tra le varie cose, le azioni di IGSU hanno dato vita a un dibattito. Da undici anni il Gruppo d’interesse per un ambiente pulito si adopera contro il littering e lancia regolarmente nuove misure. Nora Steimer ritiene inoltre che tali sforzi stiano dando i loro frutti anche grazie all'attuazione di azioni collaudate. Ad esempio in occasione della sesta edizione della giornata nazionale Clean-up di IGSU, in cui scuole, comuni, aziende e associazioni hanno liberato la natura dai rifiuti: quest’anno sono state effettuate più di 530 operazioni di pulizia, circa 80 in più rispetto all'anno record 2017. «La grande volontà di fare qualcosa contro il littering è evidente anche nel nostro ultimo progetto, che promuove la sponsorizzazione di determinati luoghi», spiega Nora Steimer. Dei singoli o dei gruppi si prendono cura regolarmente di alcune zone e fanno in modo che rimangano pulite. «La passione con cui i volontari s’impegnano contro il littering ci sorprende sempre», dice Nora Steimer, che è anche particolarmente orgogliosa dei team degli ambasciatori IGSU, che ogni anno attirano l'attenzione dei passanti sul problema del littering in più di 50 città e comuni.

Dibattito pubblico 
Secondo Marco Buletti, vice direttore della Divisione Rifiuti e materie prime dell'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM), la sensibilizzazione è molto importante. «Dei partner attivi come IGSU stanno già dando un notevole contributo. Fanno anche in modo che il tema del littering appaia sempre più spesso nei media», spiega. Se la popolazione è messa faccia a faccia con questa tematica su diversi canali, si sente coinvolta. Che si tratti di manifesti, di giornali per pendolari o di social media, il tema del littering è stato onnipresente nel 2018. «Per aumentare ulteriormente la consapevolezza della popolazione, è importante mantenere vivo il dibattito e alimentarlo con ulteriori misure anti-littering», suggerisce Buletti. 

Una lotta su più fronti 
Il dibattito è anche alimentato dagli sforzi di diversi Cantoni per imporre sanzioni uniformi contro il littering. Dopo che nel 2016 il Consiglio nazionale ha respinto l'introduzione di una multa per il littering a livello nazionale, in molte regioni si stanno elaborando soluzioni cantonali. Ad esempio, il Consiglio di Stato argoviese ha intenzione di imporre una multa di 100 franchi per i reati legati al littering. All'inizio di novembre è stato adottato un messaggio appropriato da sottoporre alla valutazione del Gran Consiglio. Il Canton Friburgo è addirittura un passo avanti: all'inizio di novembre, il Gran Consiglio ha approvato una modifica della legge che in futuro consentirà di sanzionare chi sporca con multe da 40 a 60 franchi. «Le sole multe non sono in grado di arginare il littering, ma in combinazione con altre misure di sensibilizzazione, portano a una buona combinazione di provvedimenti», afferma Nora Steimer. «E questo aiuta a migliorare la situazione lentamente ma inesorabilmente.»

 

Gruppo d'interesse per un ambiente pulito (IGSU) 
IGSU è il centro svizzero di competenza contro il littering. Dal 2007 si adopera a livello nazionale con misure di sensibilizzazione e di prevenzione in favore di una Svizzera pulita. Fra gli enti responsabili dell'IGSU vi sono la cooperativa IGORA per il riciclaggio dell’alluminio, PET-Recycling Schweiz, VetroSwiss, 20 minuti, Blick am Abend, Swiss Cigarette, McDonald’s Svizzera, Migros, Coop, Valora e International Chewing Gum Association. I membri s’impegnano inoltre anche nello svolgimento di attività proprie contro il littering e, ad esempio, mettono a disposizione dei cestini oppure organizzano delle tournée per la raccolta dei rifiuti.


Contatto per i media

  • Nora Steimer, direttrice IGSU, telefono 043 500 19 99, 076 406 13 86

 

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